30 luglio 2010
Non c’è più fretta di regolamentare le intercettazioni. Il voto sul disegno di legge per due anni al centro di un tira e molla tra le varie anime della maggioranza, slitta a dopo la pausa estiva. La conferenza dei capigruppo della Camera ha infatti deciso di avviare in aula la sola discussione generale con i tempi contingentati. Il voto viene rimandato così a data da destinarsi, comunque a settembre o anche oltre.
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9 luglio 2010
6 luglio 2010
Anche il Csm sta riflettendo sull´opportunità di dire l´ultima parola sulle intercettazioni. Aggiornando un parere già molto polemico su disposizioni «irragionevoli». Ora le novità del Senato, «le criticità» per usare l´espressione di Napolitano, esigerebbero un nuovo esame. Una decisione che, se fosse confermata dalla presidente della sesta commissione Ezia Maccora, potrebbe risolversi nell´ennesima bocciatura di un ddl che ha sollevato pure le critiche degli editori europei («Ci saranno conseguenze irreversibili»).
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2 luglio 2010
A Piazza Navona il PD con la stampa e la società civile che non accettano bavagli
Alla prova dei fatti, conteranno anche e soprattutto i numeri: questa l’opinione di Pier Luigi Bersani, intervenuto alla manifestazione contro il ddl intercettazioni e per la libertà di stampa organizzata a Piazza Navona a Roma dalla Fnsi.
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1 luglio 2010
Una grande mobilitazione contro il disegno di legge Alfano per la giornata del primo luglio a Roma, a piazza Navona dalle ore 17.00 alle ore 21.00, e in altre località d’Italia: un’iniziativa nel segno della Costituzione, per dar voce ai soggetti e ai temi che verrebbero oscurati se passasse un provvedimento che colpisce al tempo stesso il lavoro dei giornalisti e il diritto dei cittadini di conoscere le vicende del Paese.
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30 giugno 2010
La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire». George Orwell la pensava così. Come mettere freni, limiti, alle libertà? Come regolare una materia che dev’essere pubblica per definizione, nel momento che la giustizia si amministra in nome di tutti? Le intercettazioni pongono problemi certo,mail governo ha deciso di non risolverli e di imporre un bavaglio.Due i punti di partenza: da quando un atto è pubbliconon possono esservi limiti alla diffusione delle informazioni; tutto ciò che non serve al processo dev’essere eliminato. Il governo invece che fa? Colpisce il diritto di cronaca e l’autonomia della magistratura.
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29 giugno 2010
“Saremo a piazza Navona il 1° luglio. Per difendere la libertà di informazione e la Costituzione. Ci saremo perchè siamo fortemente critici nei confronti del Ddl Alfano: pensiamo che il problema dell’uso improprio delle intercettazioni vada affrontato alla fonte, e che non possa essere il pretesto nè per ridurre gli interventi degli organi come la magistratura nè per mettere bavagli alla stampa. Questa legge è dunque improponibile, ci mette al di fuori di tutti i contesti occidentali e faremo la nostra battaglia senza riserve in parlamento”. Lo afferma Pier Luigi Bersani, segretario nazionale del PD, nell’intervista di Stefano Corradino, direttore di Articolo 21.
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