3 giugno 2010
A fine concerto, pensando di fare cosa gradita, hanno improvvisato le note di "Bella Ciao" davanti ai rappresentanti del ministero dell'Istruzione. Ma il fuori programma degli studenti di una scuola media di Roma ha scatenato la reazione indignata della preside. E il Pd insorge, con un'interrogazione parlamentare, contro la dirigente scolastica, sostendo che ""Bella ciao" è un simbolo dei valori che stanno alla base della nostra convivenza civile, della nostra costituzione, della nostra Repubblica nata dalla Resistenza".
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31 marzo 2010
“Prendiamo atto della resipiscenza, non è la prima volta, speriamo almeno che sia l’ultima che il governo si presti a queste figuracce. L’inchiesta lanciata ieri da Italia Oggi ha in ogni caso contribuito a mettere in risalto quanto le indicazioni nazionali per i licei non siano una banale elencazione di obiettivi di apprendimento quanto piuttosto il bagaglio culturale che i giovani cittadini devono possedere.
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30 marzo 2010
Il consigliere del ministro, Max Bruschi: non è una scelta politica, possiamo precisarlo. Semplicemente non c’è. Nei nuovi programmi di storia che si studieranno dal prossimo anno nei licei non si parla di Resistenza. Così come antifascismo e Liberazione non sono neanche citati. Il buco è al quinto anno, dedicato allo studio dell’epoca contemporanea, dall’analisi delle premesse della I guerra mondiale fino ai nostri giorni.
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