21 luglio 2010
Ghizzoni: parere maggioranza certifica fallimento governo. “Anche la maggioranza riconosce che per il settore della conoscenza, per la cultura e l’editoria la manovra economica fa acqua da tutte le parti e deve essere cambiata”. Lo dice la capogruppo democratica della commissione Cultura della Camera Manuela Ghizzoni commentando il parere che la maggioranza ha espresso in commissione per chiedere al governo maggiori risorse per le università, per le attività culturali e per l’editoria.
30 giugno 2010
Incertezza e precarietà minacciano la vita degli istituti culturali, sospesi sotto la scure della Finanziaria. Se non passasse l’emendamento del Partito democratico, che propone di eliminare i tagli o di contenerli entro il 10 per cento contro il dimezzamento previsto da Tremonti, è a rischio la sopravvivenza di musei e fondazioni, rappresentativi della più blasonata ed eterogenea mappa culturale, dal Croce al Gramsci, dallo Sturzo al Basso, dal Giovanni XXIII all’istituto per la storia del movimento di Liberazione.
29 giugno 2010
Gli ultimi anni ci hanno consegnato una politica più di parole che di fatti, e di autoritarismo delle decisioni governative. Spesso abbiamo discusso nelle assemblee delle nostre città su come rendere più efficace la nostra opposizione, per un’alternativa che esca dal dilemma di una protesta senza proposta.
inserito in:
Cultura
tag: attività parlamentare,
commissione cultura,
cultura,
enti lirici,
ghizzoni,
partito democratico
25 giugno 2010
“Dal pomeriggio di mercoledì, notti comprese, siamo stati in aula per la seduta fiume per il decreto sulle Fondazioni lirico-sinfoniche. Il PD ha combattuto e combatte contro il decreto, strumento improprio, che dà una ingiusta delega al governo, su fondazioni diritto privato, che statalizza le fondazioni, precarizza il lavoro e getta nell’incertezza la vita professionale dei lavoratori delle fondazioni e mette un’ipoteca sulla qualità delle produzioni. Per questo il nostro no”. Lo dice Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati del PD e parlamentare fiorentino.
24 giugno 2010
Rinunciando alla demagogia abbiamo introdotto modifiche importanti. “Il Pd vota contro il decreto sulle fondazioni lirico sinfoniche perché rende precario il lavoro e aumenta l’incertezza nella vita professionale dei lavoratori delle fondazioni compromettendo la qualità delle produzioni. Riteniamo che il decreto sia uno strumento improprio, che dà una delega al governo su fondazioni di diritto privato le quali, di fatto, vengono statalizzate”.
inserito in:
Cultura
tag: commissione cultura,
cultura,
enti lirici,
ghizzoni,
partito democratico,
tagli
2 giugno 2010
Un augurio affettuoso a quanti vivono e operano nel nostro paese per la festa che celebriamo insieme : festa dell’Italia che si unì e si fece Stato 150 anni orsono, festa della Repubblica che il popolo scelse liberamente il 2 giugno 1946″. Inizia così il videomessaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la Festa della Repubblica.
31 maggio 2010
De Biasi e Ghizzoni (PD): stralcio lista enti? Si parla comunque di tagli. “Sarà opposizione dura in parlamento e nel paese: non consentiremo la morte della cultura italiana”. L’annunciano le deputate democratiche della Commissione Cultura della Camera Emilia De Biasi e Manuela Ghizzoni che si domandano con “quale coraggio il governo, e il Ministro Bondi, taglieranno un bilancio davvero assai magro, visto che per la cultura si spende lo 0,3% del PIL, in un paese, l’Italia, che possiede il 52% del patrimonio artistico mondiale, con eccellenze di straordinario valore nel campo dell’arte, dei beni culturali e ambientali, dello spettacolo.
25 aprile 2010
Signora Sindaco, Signor Presidente della Provincia, Signor Presidente della Regione, Signori rappresentanti del Comitato Antifascista e di tutte le associazioni partigiane e combattentistiche, Signor Presidente del Consiglio, Onorevoli parlamentari, Autorità, cittadini di Milano, si può facilmente comprendere con quale animo io abbia accolto l’invito a celebrare a Milano il 65° anniversario della Liberazione.
22 marzo 2010
"Questa non è una riforma radicale ma è una grande riforma. Questo è il vero cambiamento". Così a mezzanotte, ora di Washington, Barack Obama ha salutato lo storico voto della Camera. Un'ora prima con 219 sì contro 212 no, sotto la presidenza di Nancy Pelosi la Camera aveva approvato la sua sofferta riforma sanitaria. E' passata una legge di straordinaria portata, che dopo l'approvazione del Senato estenderà a 32 milioni di americani un'assistenza medica di cui erano finora sprovvisti. E' la fine di un incubo, 14 mesi in cui il presidente si era giocato la sua immagine su questo "cantiere progressista".
inserito in:
Cultura
tag:
27 marzo 2009
Ti segnalo
Categorie
Tag
aborto,
abruzzo,
alunni stranieri,
apprendistato,
area democratica,
asili nido,
ata,
attività parlamentare,
bachelet,
bastico,
bersani,
cgil,
cisl scuola,
commissione cultura,
cultura,
damiano,
diritti,
diritto allo studio,
donne,
edilizia scolastica,
elezioni europee,
enti lirici,
enti locali,
federalismo,
finanziaria,
fioroni,
flc-cgil,
flc-cgil; pantaleo; scuola; tagli,
franceschini,
garavaglia,
ghizzoni,
inclusione,
infanzia,
insegnanti di sostegno,
integrazione,
invalsi,
istruzione tecnica e professionale,
lavoro,
lazio,
legge bavaglio,
liberazione,
libertà,
licei,
maestro unico,
manovra,
maturità,
memoria,
mezzogiorno,
migranti,
mille piazze,
napolitano,
obbligo scolastico,
opposizione,
pantaleo,
parlamento,
partito democratico,
patto di stabilità,
pensioni,
precari,
puglisi,
regioni,
resistenza,
ricerca,
ricercatori,
riforma gelmini,
riforma superiori,
roma,
ru486,
salute,
scuola,
scuola dell'infanzia,
scuola elementare,
sicurezza,
solidarietà,
tagli,
tempo pieno,
uil scuola,
università,
veltroni
