19 aprile 2010
Che l’Italia non fosse un Paese per giovani, c’erano già vari motivi di sospettarlo. Ma una semplice occhiata alle cifre brutalmente concrete delle buste paga non potrà che rafforzare questa convinzione. Le nuove generazioni del nostro Paese, i cui confini anagrafici arrivano inevitabilmente fino alla trentina inoltrata, appaiono doppiamente penalizzate dal cedolino dello stipendio.
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