1 febbraio 2012
Alla vigilia del vero avvio sulla riforma del lavoro, arrivano dati sempre più scoraggianti sull’occupazione. Il nostro Paese si conferma fanalino di coda in Europa sul tasso di occupati che ha toccato a dicembre quota il56,9% conun calo 0,1% rispetto a dicembre 2010. Il quadro è desolante per l’occupazione femminile: siamo l’unico Paese europeo dove il tasso di occupazione è più basso di quello di inattività: 46,8% contro 48,2%. In pratica sono più le donne che non hanno un lavoro e neanche lo cercano, di quelle che hanno un’attività. IL TOP DA 7 ANNI L’Istat continua a certificare la vera tragedia italiana.
inserito in: Solidarieta tag:
29 gennaio 2012
Il presidente dell’Anci e la cittadinanza agli immigrati nati nel nostro Paese: «C’è una forte azione dal basso, il Parlamento dia subito una risposta» Il Parlamento guardi in faccia questi giovani e dica loro “voi non siete italiani”, così come gli uomini dovevano dire in faccia alle donne, “voi non votate” ».
inserito in: Solidarieta tag:
25 gennaio 2012
Ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri. In Italia l´ascensore sociale si è rotto, le categorie di reddito sono sempre più chiuse e il divario fra classi - invece di diminuire - aumenta. La tendenza accomuna quasi tutte le economie sviluppate, ma da noi la distanza è superiore rispetto alla media dei Paesi Ocse.
inserito in: Solidarieta tag:
23 gennaio 2012
La riduzione dei circa 40 tipi diversi di contratto di lavoro legalmente possibili oggi in Italia, e l´introduzione di un contratto unico con tutele progressive, è sicuramente una proposta attraente dal punto di vista della civilizzazione dei rapporti di lavoro e della riduzione delle disuguaglianze tra lavoratori. Non è affatto sicuro che riduca la temporaneità di fatto dei contratti, che è uno degli obiettivi espliciti dei proponenti.È vero, infatti, che il contratto unico sarebbe a tempo indeterminato.
inserito in: Solidarieta tag:
17 gennaio 2012
Sarà colpa della crisi, ma in Italia un congruo numero di commercianti, artigiani, e piccoli imprenditori guadagna meno di operai e impiegati. Almeno a dar retta ai modelli unici in possesso del fisco. La fotografia è scattata dal ministero dell’Economia attraverso la pubblicazione integrale dei contenuti delle dichiarazioni dei redditi che fanno riferimento agli studi di settore per l’anno 2009, l’ultimo di cui si hanno a disposizione dati completi. Un lungo elenco nel quale compaiono le categorie soggette a prossima liberalizzazione. Le stesse che, e questo è il dato singolare, dichiarano talvolta di incassare meno di addetti alle catene di montaggio o impiegati di livello più basso di enti pubblici o uffici privati. Certo la crisi ha inciso sugli affari di molti, ma non può non far riflettere che alcuni modelli unici riportano per queste categorie un reddito dichiarato inferiore ai mille euro al mese.
inserito in: Solidarieta tag:
15 gennaio 2012
Sono duemila anni che le parole dell’apostolo Paolo rivolte ai cristiani di Roma risuonano con forza per tutti i discepoli di Gesù Cristo. Rendete a ciascuno ciò che gli è dovuto: a chi il tributo, il tributo; a chi le tasse le tasse; a chi il timore il timore; a chi il rispetto il rispetto». Parole che, accostate a quelle che gli evangelisti mettono in bocca a Gesù stesso - «Rendete a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio» - dovrebbero orientare il comportamento dei cristiani verso le autorità civili, in particolare per quanto riguarda il contributo economico da versare per la gestione della cosa pubblica e per i beni comuni che lo Stato garantisce, non affidabili alla sfera privata dell’economia per il semplice fatto che i «profitti» che se ne traggono sono forzatamente dilazionati nel tempo.
inserito in: Solidarieta tag:
12 gennaio 2012
Il blitz di Cortina e la campagna per gli scontrini mostrano come la battaglia sul fisco stia diventando politica, contro le disuguaglianze e per l´equità. Una questione capitale che sembra destinata a sconvolgere equilibri colpire interessi consolidati e mettere fine ad antiche compiacenze. Siamo alla radice dell´obbligazione sociale: se “tutti” non significa veramente “tutti”, allora il legame di solidarietà viene infranto.
inserito in: Solidarieta tag:
9 gennaio 2012
Le banche hanno stretto i cordoni della borsa e per un milione e mezzo di piccoli imprenditori avere un prestito è diventato molto difficile. Scontano poi i forti ritardi con cui gli enti pubblici pagano i fornitori. Le banche italiane sono state sempre molto prudenti nel concedere prestiti e per molti commentatori questo è un loro punto di forza, fattore di solidità che le rende meno fragili nella tempesta della crisi. Vista dall’altra parte dello sportello però la prospettiva cambia e la cautela si trasforma in un incubo per chi, nella tempesta della crisi, deve mandare avanti una piccola o media impresa.
inserito in: Solidarieta tag:
8 gennaio 2012
«Lo ringrazio, ce n´era davvero bisogno…». Per una volta, Attilio Befera può dismettere i panni di San Sebastiano. Nella guerra agli evasori fiscali il presidente del Consiglio si schiera senza se e senza ma a difesa dell´Agenzia delle Entrate e di Equitalia. E l´uomo che riscuote i tributi per conto dello Stato, contestato dai furbetti delle tante Cortine d´Italia, bersagliato dai reietti dell´eversione violenta e accusato dagli inetti di una destra anti-borghese e illiberale, sente finalmente lo Stato dalla sua parte. «Noi facciamo solo il nostro dovere. E lo facciamo sulla base delle leggi votate all´unanimità, da tutto il Parlamento. E continueremo a farlo, perché questo Paese deve decidere da che parte stare: con o contro lo Stato di diritto».
inserito in: Solidarieta tag:
8 gennaio 2012
Tassate i ricchi! Con le pensione, l’appello ad una severa imposta patrimoniale è stato uno dei temi più dibattuti in questi mesi, suscitando passioni che sembravano scomparse dalla scena politica, dino a indurre anche parecchie vittime potenziali della tassa a rivendicarne l’attuazione.
inserito in: Solidarieta tag:

Inserisci parola chiave

Campagne