19 gennaio 2011
Sono sicura, so con certezza che la maggior parte delle donne italiane non è in fila per il bunga bunga. Sono certa che la prostituzione consapevole sia la scelta, se scelta a queste condizioni si può chiamare, di una minima minoranza. È dunque alle altre, a tutte le altre donne che mi rivolgo. È il momento di rispondere forte: dove siete, ragazze? Madri, nonne, figlie, nipoti, dove siete. Di destra o di sinistra che siate, povere o ricche, del Nord o del Sud, donne figlie di un tempo che altre donne prima di voi hanno reso ricco di possibilità uguale e libero, dove siete? È il momento di dire: «Ora basta».
inserito in:
ti_segnalo
tag:
Ti segnalo
Categorie
Tag
abruzzo,
ata,
attività parlamentare,
bastico,
bersani,
cgil,
cultura,
damiano,
diritti,
donne,
elezioni europee,
enti lirici,
enti locali,
federalismo,
finanziaria,
fioroni,
flc-cgil,
flc-cgil; pantaleo; scuola; tagli,
franceschini,
garavaglia,
ghizzoni,
inclusione,
infanzia,
integrazione,
invalsi,
lazio,
liberazione,
licei,
maestro unico,
manovra,
maturità,
memoria,
migranti,
napolitano,
obbligo scolastico,
opposizione,
pantaleo,
parlamento,
partito democratico,
patto di stabilità,
pensioni,
precari,
regioni,
resistenza,
ricerca,
ricercatori,
riforma gelmini,
riforma superiori,
roma,
ru486,
scuola,
tagli,
tempo pieno,
università,
veltroni
