24 novembre 2009
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Interrogazione sui dati relativi al tempo pieno

Maria Coscia ha presentato un'interrogazione a risposta scritta in commissione per verificare la veridicità dei dati diffusi dal Ministero della pubblica istruzione relativi al presunto aumento del tempo pieno nella scuola primaria.

Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
- Per sapere - premesso che:

in un comunicato ministeriale del 10 settembre 2009 si sostiene che per l'anno 2009-2010 le classi di tempo pieno nella scuola primaria sarebbero aumentate dell'8 per cento, passando dalle 34.317 del 2008-2009 alle 36.508 di quest'anno;

nell'anno scolastico 2006-2007, stando agli ultimi dati ufficiali resi noti dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, a livello nazionale il 25,6 per cento degli studenti seguiva corsi di 40 ore a tempo pieno, il 70,3 per cento corsi a 28-39 ore e il 4,1 per cento corsi di 27 ore;

negli anni 2007-2008 e 2008-2009 i moduli di rilevazione statistica ministeriale, reperibili nel Sito del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, si riferivano (sezione D1) alle seguenti tipologie orarie: a 27 ore; da 28 a 30 ore; da 31 a 39 con mensa; da 31 a 39 senza mensa; a 40 ore;

siffatte rilevazioni, già raccolte dagli uffici, non sono state ancora rese note;

le comunicazioni relative al tempo pieno presenti nel citato comunicato ministeriale non riportano la destinazione dei circa 500.000 studenti che, secondo le rilevazioni finora conosciute, avrebbero dovuto frequentare negli anni 2007-2008 e 2008-2009 corsi caratterizzati dal modulo orario di 31-39 ore -:

quali siano con puntuale precisione i dati nazionali e regionali riguardanti la sezione D1 della suddetta rilevazione statistica ministeriale con riferimento agli anni scolastici 2007-08, 2008-09;

quale sia il numero rilevato degli studenti che nell'anno in corso, in conseguenza dei provvedimenti governativi, non frequentano più moduli con orari da 31 a 39 ore con mensa o senza mensa;

in considerazione dei dati riportati in premessa, se il Ministro interrogato non ritenga l'aumento del tempo pieno dichiarato dell'8 per cento un erronea percentuale e se non convenga che, stando ai dati comunicati, l'aumento reale è, invece, del 6,38 per cento.

COSCIA e GHIZZONI. -
Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
- Per sapere - premesso che:

in un comunicato ministeriale del 10 settembre 2009 si sostiene che per l'anno 2009-2010 le classi di tempo pieno nella scuola primaria sarebbero aumentate dell'8 per cento, passando dalle 34.317 del 2008-2009 alle 36.508 di quest'anno;

nell'anno scolastico 2006-2007, stando agli ultimi dati ufficiali resi noti dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, a livello nazionale il 25,6 per cento degli studenti seguiva corsi di 40 ore a tempo pieno, il 70,3 per cento corsi a 28-39 ore e il 4,1 per cento corsi di 27 ore;

negli anni 2007-2008 e 2008-2009 i moduli di rilevazione statistica ministeriale, reperibili nel Sito del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, si riferivano (sezione D1) alle seguenti tipologie orarie: a 27 ore; da 28 a 30 ore; da 31 a 39 con mensa; da 31 a 39 senza mensa; a 40 ore;

siffatte rilevazioni, già raccolte dagli uffici, non sono state ancora rese note;

le comunicazioni relative al tempo pieno presenti nel citato comunicato ministeriale non riportano la destinazione dei circa 500.000 studenti che, secondo le rilevazioni finora conosciute, avrebbero dovuto frequentare negli anni 2007-2008 e 2008-2009 corsi caratterizzati dal modulo orario di 31-39 ore -:

quali siano con puntuale precisione i dati nazionali e regionali riguardanti la sezione D1 della suddetta rilevazione statistica ministeriale con riferimento agli anni scolastici 2007-08, 2008-09;

quale sia il numero rilevato degli studenti che nell'anno in corso, in conseguenza dei provvedimenti governativi, non frequentano più moduli con orari da 31 a 39 ore con mensa o senza mensa;

in considerazione dei dati riportati in premessa, se il Ministro interrogato non ritenga l'aumento del tempo pieno dichiarato dell'8 per cento un erronea percentuale e se non convenga che, stando ai dati comunicati, l'aumento reale è, invece, del 6,38 per cento.

 

Nell'allegato 2 il testo della risposta presentata dal sottosegretario Pizza

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