Interrogazione di Maria Coscia sulla riduzione del tempo pieno
Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
- Per sapere - premesso che:
con la circolare ministeriale n. 37 del 13 aprile 2010, a tutt'oggi ancora non disponibile sul sito internet del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, è stato inviato agli uffici periferici dell'Amministrazione scolastica lo schema di decreto interministeriale concernente la determinazione degli organici del personale docente per l'anno scolastico 2010-2011;
sulla base del predetto schema di decreto, non ancora registrato dalla Corte dei conti e non pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale, come già accaduto nello scorso anno scolastico, si stanno definendo oltre 10mila decreti regionali, provinciali e scolastici che sono di fatto privi di valore giuridico, poiché emanati in assenza dell'atto fondamentale che riguarda la definizione stessa dell'organico nazionale;
tale anomala situazione rischia di confermare quanto già avvenuto per la definizione degli organici dell'anno scolastico 2009-2010 per i quali il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha evidenziato, da quasi un anno, la mancata pubblicazione del relativo decreto interministeriale;
la suddetta circolare e il suddetto schema di decreto, per quanto riguarda le scuole secondarie superiori, operano in maniera, ad avviso dell'interrogante, illegittima poiché i relativi regolamenti non hanno ancora completato il loro iter e non risultano quindi ancora entrati in vigore;
gli uffici scolastici provinciali, sulla base dei predetti decreti, hanno comunicato alle scuole le relative dotazioni organiche e per la scuola primaria, facendo riferimento a quanto indicato alla pagina numero 9 della suddetta circolare, hanno iniziato a ridurre l'autorizzazione delle classi a tempo pieno;
l'ufficio scolastico provinciale di Roma, in particolare, con la circolare n. 25 del 20 aprile 2010 ha comunicato ai circoli didattici e agli istituti comprensivi di aver autorizzato, per l'anno scolastico 2010/2011, le istituzioni scolastiche con elevata presenza di classi a tempo pieno ad eliminare una classe a tempo pieno rispetto a quelle autorizzate e previste per l'anno scolastico 2009/2010 -:
se la sopracitata circolare n. 25 del 20 aprile 2010 si ponga in palese contrasto con le ripetute rassicurazioni fornite all'opinione pubblica dal Governo e con gli impegni assunti con il Parlamento, in particolare con l'ordine del giorno n. 9/1634/55, accolto il 9 ottobre 2008, con cui il Governo si è impegnato «a promuovere un piano triennale di sviluppo della scuola a tempo pieno, d'intesa con le Regioni e gli enti locali, assicurando le necessarie risorse del personale docente e non docente» e quali iniziative intenda assumere al riguardo. (5-02831)
- Per sapere - premesso che:
con la circolare ministeriale n. 37 del 13 aprile 2010, a tutt'oggi ancora non disponibile sul sito internet del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, è stato inviato agli uffici periferici dell'Amministrazione scolastica lo schema di decreto interministeriale concernente la determinazione degli organici del personale docente per l'anno scolastico 2010-2011;
sulla base del predetto schema di decreto, non ancora registrato dalla Corte dei conti e non pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale, come già accaduto nello scorso anno scolastico, si stanno definendo oltre 10mila decreti regionali, provinciali e scolastici che sono di fatto privi di valore giuridico, poiché emanati in assenza dell'atto fondamentale che riguarda la definizione stessa dell'organico nazionale;
tale anomala situazione rischia di confermare quanto già avvenuto per la definizione degli organici dell'anno scolastico 2009-2010 per i quali il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha evidenziato, da quasi un anno, la mancata pubblicazione del relativo decreto interministeriale;
la suddetta circolare e il suddetto schema di decreto, per quanto riguarda le scuole secondarie superiori, operano in maniera, ad avviso dell'interrogante, illegittima poiché i relativi regolamenti non hanno ancora completato il loro iter e non risultano quindi ancora entrati in vigore;
gli uffici scolastici provinciali, sulla base dei predetti decreti, hanno comunicato alle scuole le relative dotazioni organiche e per la scuola primaria, facendo riferimento a quanto indicato alla pagina numero 9 della suddetta circolare, hanno iniziato a ridurre l'autorizzazione delle classi a tempo pieno;
l'ufficio scolastico provinciale di Roma, in particolare, con la circolare n. 25 del 20 aprile 2010 ha comunicato ai circoli didattici e agli istituti comprensivi di aver autorizzato, per l'anno scolastico 2010/2011, le istituzioni scolastiche con elevata presenza di classi a tempo pieno ad eliminare una classe a tempo pieno rispetto a quelle autorizzate e previste per l'anno scolastico 2009/2010 -:
se la sopracitata circolare n. 25 del 20 aprile 2010 si ponga in palese contrasto con le ripetute rassicurazioni fornite all'opinione pubblica dal Governo e con gli impegni assunti con il Parlamento, in particolare con l'ordine del giorno n. 9/1634/55, accolto il 9 ottobre 2008, con cui il Governo si è impegnato «a promuovere un piano triennale di sviluppo della scuola a tempo pieno, d'intesa con le Regioni e gli enti locali, assicurando le necessarie risorse del personale docente e non docente» e quali iniziative intenda assumere al riguardo. (5-02831)
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