12 marzo 2009

Presentata un’interpellanza urgente del PD sulle iscrizioni scolastiche e sugli impegni che il Governo deve rispettare

È stata depositata oggi alla Camera un’interpellanza urgente del Partito Democratico per chiedere al Governo di rispettare le opzioni delle famiglie in merito alle iscrizioni alle prime classi di elementari e medie.

Le deputate Maria Coscia e Manuela Ghizzoni, prime firmatarie dell’interpellanza sottoscritta anche dal capogruppo Antonello Soro, sottolineano che, in riferimento alla rilevazione campionaria sulle iscrizioni fornita nei giorni scorsi dallo stesso Ministro dell’Istruzione, solo il 3% delle famiglie, che hanno iscritto i propri figli alla prima classe della scuola primaria, ha scelto l’orario settimanale di 24 ore con il maestro unico, il 7% ha optato per l’orario di 27 ore, mentre ben il 56% ha scelto l’orario con i moduli a 30 ore e oltre il 34% si è orientata per il tempo pieno con l’orario di 40 ore.
Le deputate del PD evidenziano come questi primi dati costituiscano una sonora bocciatura della riduzione del tempo-scuola a 24 ore, introdotta insieme al maestro unico dal Governo Berlusconi con l’approvazione della Legge 169/2008.

Si tratta di un inequivocabile pronunciamento espresso da centinaia di migliaia di cittadini utenti del servizio scolastico, che fa emergere lo stridente contrasto tra le ripetute promesse del Governo di corrispondere alle scelte delle famiglie e gli atti concreti approvati.

Infatti il 27 febbraio scorso, è stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il regolamento relativo al primo ciclo dell’istruzione, nel quale si prevede di attribuire alle scuole una dotazione organica d’istituto in misura tale da garantire alle prime classi della scuola primaria solo il personale corrispondente ad un orario settimanale medio di 27 ore.

Di fronte alla grave situazione che si profila per il prossimo anno scolastico, l’interpellanza del PD chiede al Governo quali misure intenda attivare per soddisfare le richieste avanzate dalle famiglie, con particolare riferimento ai moduli delle 30 e delle 40 ore per la scuola primaria e al tempo prolungato per la scuola secondaria di primo grado e se non ritenga necessario, a tal fine, modificare il regolamento approvato dal Consiglio dei Ministri.

 

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