8 aprile 2009

Maturità: retromarcia del ministro Gelmini

Con  l’annuncio  del ministro Gelmini  di ammettere agli esami di maturità gli studenti che raggiungono la media del sei, si profila l’ennesima retromarcia del Governo.

Se dalle parole si passerà ai fatti, verrà cancellata  una norma  illogica e fintamente rigorista.
Impedire l’ammissione agli esami di maturità agli studenti che  avevano anche una sola insufficienza, come era stato voluto  dal ministro dell’Istruzione, era uno spot che alterava la corretta valutazione degli esaminati.


Ora, se gli annunci del ministro si trasformeranno in atti concreti,  si ritornerà alla norma seria e rigorosa voluta dal ministro Fioroni che condizionava l’ammissione ad un giudizio di sufficienza complessiva in tutte le materie.
Il ministro Gelmini  deve dare certezze ai 434mila studenti che devono affrontare la maturità, alle loro famiglie, e ai docenti. A questo punto il ministro ritiri il regolamento sulla valutazione approvato dall’esecutivo. Non è possibile governare un sistema complesso e delicato come la scuola con continui annunci e ritrattazioni, indice di un operare approssimativo che cerca i titoli dei media a scapito della qualità dei provvedimenti.

 

www.mariangelabastico.it

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