16 aprile 2009

No alle passerelle

 “Berlusconi chiede al mondo politico di non andare in Abruzzo per fare passerelle e poi subito dopo convoca il prossimo Consiglio dei ministri a L'Aquila. Questa sì che sa di passerella e di operazione di immagine! Se vuole prendere provvedimenti per i terremotati lo faccia, ma a Palazzo Chigi. Sarebbe bene un ripensamento”.

Così Dario Franceschini a margine della conferenza stampa per la presentazione del progetto internet Italia Nascosta. Il messaggio è chiaro e forte. Lo è soprattutto se si considera la posizione di totale responsabilità assunta dal Pd nei giorni successivi al dramma abruzzese per evitare ogni forma di polemica e per concertare la massima collaborazione con il governo nell'affrontare l'emergenza del dopo terremoto.

“Voglio credere che lo stesso atteggiamento lo avrebbero avuto anche nel centrodestra a parti rovesciate. Ora però siamo davanti alla seconda fase di emergenza e alla ricostruzione. Per questo il nostro ruolo sarà quello di controllare come funzionano e funzioneranno le cose. Oggi Bersani incontra gli amministratori locali a L'Aquila per analizzare i diversi stadi della situazione attuale e per avanzare proposte concrete. Non verranno spenti i riflettori quando il terremoto non farà più notizia e si manterranno tutte le promesse fatte”.

"C'è una prima esigenza di risorse per l'emergenza – ha continuato Franceschini - e poi un secondo livello di cui ancora non si conosce la cifra che sono le risorse per la ricostruzione. Noi siamo pronti a discutere come reperire queste risorse ma è importante che le due fasi siano distinte".

A.Dra

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