2 febbraio 2010

Scuole, caos per i fondi fantasma. "Il ministero ci deve un miliardo" di Salvo Intravaia

Bilanci delle scuole nel caos. A due settimane dalla data di scadenza (il 14 febbraio), presidi, insegnanti e genitori sono alle prese col rebus dei cosiddetti Programmi annuali. A Bologna, il Coordinamento dei presidenti dei consigli di circolo e di istituto ha annunciato che non firmerà bilanci poco trasparenti. E le scuole interessate rischiano di essere commissariate.

Alla base della clamorosa protesta, che si potrebbe allargare amacchia d'olio nelle prossime ore, la circolare dello scorso 14 dicembre con la quale il ministero ha dato istruzioni alle scuole sulla predisposizione dei bilanci 2010. In sostanza si chiede di iscrivere nei bilanci anche somme virtuali come i crediti che gli istitutivantano dal ministero.

Quello che temono i genitori è che tali cifre (anche 300 mila euro) possano essere azzerate in futuro. Si trattadi quasi un miliardo di euro di crediti che le scuole vantano nei confronti del ministero, che potrebbero fare decollarel'offerta formativa ed evitare fastidiose richieste di denaro alle famiglie che da pochi spiccioli arrivano a sfiorare anche i cento euro. Per questa ragione la Flc Cgil ha impugnato la nota ministeriale al Tar e assieme a tutti gli altri sindacati ha richiesto un incontro urgente con i tecnici ministeriali che si svolgerà domani. «Dall'alto spiega il sindacato di Mimmo Pantaleo si obbligano le scuole ad agire nell'opacità, senza trasparenzaeludendolaveridicitàdeidati. A loro si chiede di violare i vincoli giuridici ed etici che debbono contraddistinguere le gestioni pubbliche dello stato. Gli istituti non possono stare al gioco di chi vuole mettere a soqquadro la scuola pubblica obbligando i genitori a finanziarla per intero».

Anche la Cisl sull'argomento si è espressa con durezza. «L'istruzione contabile evoca in realtà spiega Francesco Scrima della Cisl scuola la prospettiva di una possibile radiazione' ditali residui, che noi abbiamo definito come i titoli tossici' delle scuole italiane, vittime di un'insolvenza scandalosa, di cui l'Amministrazione dovrà prima o poi assumersi la responsabilità».

Ma non è tutto. Il ministro dell Economia Giulio Tremonti, ha deciso di riprendersi alcune somme erogate alle scuole e che le stesse non hanno ancora speso. Inoltre, le risorse assegnate per il 2010 si sono assottigliate e le scuole rischiano di nonpagareisupplenti. E già accaduto a Cairo Montenotte, in provincia di Savona, come segnala il Comitato precari liguri. Il preside dell'istituto superiore Patetta qualche giorno fa ha comunicato ai supplenti che il loro contratto non sarebbe stato rinnovato per mancanza di fondi. Nel caso di un docente che è arrivato al mattino con una bracciata di verifiche corrette per i ragazzi, ma ha dovuto fermarsi sulla porta della classe", i precari liguri parlano di situazione surreale.

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