28 aprile 2010

Scuola: Flc-Cgil, governo vuole smembrare unitarietà sistema istruzione nazionale

"Ci sono voluti molti anni per affermare il diritto all'apprendimento garantito a tutti, rispettando il compito che la Costituzione assegna alla scuola pubblica. Ma il governo pensa che la scuola di tutti sia un lusso e che percio' bisogna tagliare docenti, personale Ata, finanziamenti, tempo scuola, attivita' e discipline importanti". E' quanto denuncia il segretario della Flc-Cgil Mimmo Pantaleo.

"Si abbassa di fatto l'obbligo d'istruzione, dopo aver svuotato di ogni contenuto culturale il biennio unitario, attraverso la possibilita' di assolvimento dell'ultimo anno dell'obbligo scolastico
nell'apprendistato - sottolinea ancora il sindacalista - Con una interpretazione forzata del federalismo, si vuole smembrare l'unitarieta' del sistema nazionale d'istruzione, abbandonando la scuola delle regioni piu' deboli a un destino d'impoverimento ulteriore dell'offerta formativa".

In particolare, "dal 1° settembre 2010 altri 25.600 posti di docenti e 15.000 posti Ata verranno tagliati e per il funzionamento delle scuole non c'e' piu' nemmeno un euro. Tantissimi precari
perderanno il posto di lavoro e i contratti di disponibilita' sono del tutto inefficaci a fronteggiare una vera e propria macelleria sociale. Come fa - si chiede Pantaleo - il ministro Gelmini a giudicare. La Flc-Cgil chiede al governo di "ritirare il piano dei tagli, garantire la funzionalita' e la qualita' del servizio, rendere piu' sicure le scuole, assumere a tempo indeterminato i precari docenti e Ata a copertura di tutti i posti liberi, finanziare i bilanci delle scuole". A sostegno di queste richieste, iniziera' "una campagna di resistenza e mobilitazione nazionale per la scuola pubblica".

Oggi, manifestazione in piazza Montecitorio contro il disegno di legge su lavoro e apprendistato; domani e venerdi' due sit-in presso il ,inistero dell'Istruzione con staffetta di tutte le regioni. Sono poi previste assemblee e iniziative di mobilitazione territoriale aperte ai movimenti, alle associazioni e agli studenti. Infine, a maggio si terranno assemblee nazionali su precariato e finanziamenti alle scuole; e a settembre il via agli stati generali sulla conoscenza. "Vogliamo chiamare a raccolta - e' l'appello della Flc-Cgil - tutte le forze che non si rassegnano alla cancellazione dei princi'pi e dei valori della nostra Costituzione".

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