3 giugno 2010

"Bella ciao" al ministero alunni censurati dalla preside. Il Pd presenta un'interrogazione

A fine concerto, pensando di fare cosa gradita, hanno improvvisato le note di "Bella Ciao" davanti ai rappresentanti del ministero dell'Istruzione. Ma il fuori programma degli studenti di una scuola media di Roma ha scatenato la reazione indignata della preside. E il Pd insorge, con un'interrogazione parlamentare, contro la dirigente scolastica, sostendo che ""Bella ciao" è un simbolo dei valori che stanno alla base della nostra convivenza civile, della nostra costituzione, della nostra Repubblica nata dalla Resistenza".

Protagonisti dell'episodio sono gli alunni dell'istituto Giuseppe Gioacchino Belli. Gli studenti che compongono l'orchestra della scuola, il 27 maggio sono stati invitati ad esibirsi alla presenza del sottosegretario all'Istruzione Giuseppe Pizza, del capo della segreteria del ministro, Pasquale Capo, e di due direttori generali del ministero. Al termine del concerto, i ragazzi hanno deciso di concedersi un fuori programma e hanno accennato le note di "Bella ciao". L'iniziativa non è piaciuta alla preside dell'istituto Belli, che in una lettera inviata a tutti i docenti, agli alunni e alle famiglie, ha espresso la sua amarezza per quello che definisce "un atto deplorevole, di certo non una semplice ragazzata".

Una reazione contro cui polemizzano i deputati Pd Maria Coscia e Walter Verini, che in un'interrogazione al ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini chiedono quali provvedimenti intenderà prendere il ministro contro la preside.

Nella lettera, la dirigente dell'istituto Belli ha rimproverato gli alunni sottolineando che "non vanno mai dimenticati i doveri verso chi ospita, a cui ci si deve rapportare con rispetto". Parole che hanno sorpreso a loro volta genitori e alunni. La preside però è convinta che il suo richiamo sia stato doveroso. "Sollecito gli adulti a scusarsi - ha scritto nella lettera - e far capire agli studenti che, se è giusto e importante esprimere le proprie convinzioni, è altrettanto giusto e importante non assumere iniziative che travalicano i limiti del rispetto delle persone, della correttezza e del buon gusto".

di Laura Mari, la Repubblica

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

Al Ministro dell´Ístruzione

Per sapere, premesso che:

nel corso di una manifestazione svolta il 27 maggio all'interno del  Ministero dell' istruzione, secondo ormai una decennale tradizione prevista dalle circolari di codesto Ministero, si sono svolti cori e musiche orchestrali selezionate tra le migliori scuole secondo repertori di musica classica, di Gospel e di musica popolare;

alla fine della loro esibizione, spontaneamente e fuori programma, gli alunni della scuola Gioacchino Belli di Roma hanno accennato anche all'esecuzione al canto partigiano "Bella Ciao";

se è a conoscenza di una lettera del Dirigente Scolastico della stessa scuola, inviata a docenti, alunni e famiglie,  che contiene giudizi incredibili sull'episodio.

Nella lettera, per esempio, si sostiene che "esistono luoghi e tempi opportuni nei quali sostenere con la serietà del proprio lavoro, idee e convicimenti che, pur nella libertà di pensiero, non devono mai diventare mancanza di rispetto o offesa verso istituzioni o persone".

E ancora: "Gli esempi devono provenire dagli adulti, ancor più se educatori come i docenti, cui compete arginare, eventualmente gestire, se possibile prevenire azioni poco o mal ponderate che non fanno onore a nessuno e che,anzi, gettano un'ombra di discredito difficile da dissipare".

La lettera prosegue: "Un atto deplorevole e privo di senso, che non può essere semplicisticamente considerato come una ragazzata e che ha meso in posizione di difficoltà la scuola Belli nel suo complesso, con il suo nome, la sua immagine, la sua serietà e credibilità".

Infine, in un incredibile crescendo, la missiva del Dirigente aggiunge: "Quanto accaduto deve far indignare..Sollecito gli adulti a scusarsi nei modi ritenuti npiù idonei per quanto naccaduto, a riflettere con le classi  in modo da far capire agli studenti che se è giusto e importante esprimere le proprie convinzioni anche se divergenti è altrettanto giusto e importante non assumere iniziative che travalicano i limiti dell'opportunità, del rispetto delle persone, della correttezza,del buon gusto".

quali iniziative si intende prendere nei confronti di giudizi così offensivi e denigratori nei confronti di comportamenti spontanei e naturali di alunni che hanno interpretato il coro in una bella giornata festosa, e nei confronti dei valori che stanno alla base della nostra convivenza civile, della nostra Costituzione, della nostra Repubblica nata dalla Resistenza e dalla Guerra di Liberazione, di cui "Bella ciao" rappresenta un simbolo di grande valore e intensità.

 

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