28 marzo, incontro nazionale PD scuola: tante idee, progetti, energie e voglia di fare insieme
L’avvicinarsi della scadenza elettorale e la condizione di grave emergenza che stanno vivendo insegnanti, genitori e studenti, a seguito dei provvedimenti del Governo, richiedono a tutti noi un impegno e una mobilitazione straordinari per coinvolgere i cittadini tutti sulla priorità dell’istruzione.
In particolare, ci sono quattro gravissime emergenze:
• Soddisfare le richieste delle famiglie sul tempo scuola (tempo pieno, modulo a 30 ore, tempo prolungato nella scuola media) e sulla qualità della didattica;
• Assegnare risorse adeguate alle scuole, per il loro funzionamento e l'offerta formativa;
• Bloccare l'espulsione di 87.341 docenti e 44.500 ATA precari;
• Attuare un piano straordinario nazionale per la messa a norma degli edifici scolastici, per il risparmio energetico, per laboratori e attrezzature didattiche, anche con la riduzione dei vincoli del "patto di stabilità" che blocca gli investimenti degli enti locali e lo snellimento delle procedure amministrative.
Il PD intende opporsi alla devastazione della scuola pubblica e, insieme, avanzare proposte concrete, fattibili e migliorative. Per questo il PD presenterà una petizione popolare, che, unitamente alle iniziative da organizzare nei vari territori, contribuirà a fare del tema della scuola uno dei punti centrali della campagna elettorale amministrativa ed europea.
Il 28 marzo a Roma si è svolto l’incontro dei referenti regionali e provinciali del PD, le organizzazioni sindacali, le associazioni di genitori, studenti e docenti, per la messa a punto del testo e delle modalità organizzative. Il 1 aprile il Segretario Dario Franceschini presenterà, nell’ambito di un incontro pubblico con il mondo della scuola alla Camera dei deputati, la petizione e darà avvio alla mobilitazione, che si estenderà, con il coinvolgimento di tutte le realtà territoriali, per un mese, mediante la raccolta firme, l’organizzazione di iniziative, di dibattiti.
Le firme raccolte, che dovranno essere molto numerose, verranno consegnate ai Presidenti di Camera e Senato in una iniziativa pubblica. La petizione verrà, quindi, trasformata in una mozione parlamentare, sottoscritta dai Gruppi PD di Camera e Senato, che dovrà essere dibattuta e votata in aula alla presenza del Ministro Gelmini entro il mese di maggio.
Decisivo sarà il protagonismo dei circoli e di tanti volontari che credono in una scuola pubblica, di qualità e che per questo contrastano i provvedimenti del Governo Berlusconi.
